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La Nostra Filosofia

La filosofia della nostra società è da moltissimi anni chiara e ben rimarcata: Crescere nella vita attraverso l’insegnamento dello sport.
Non siamo una società professionistica, che deve avere come assillo lo scopo della vittoria; lo scopo della nostra società è quello di far capire agli atleti che il calcio prima di tutto è un modo di crescere in un gruppo di amici.
Visto il bacino d’utenza della nostra società, abbiamo la possibilità di avere dei ragazzi che vanno dai 5 anni fino all’età adulta, dobbiamo quindi dividere tutte le nostre squadre in due gruppi:
1. ATTIVITA’ DI BASE (dalla Scuola Calcio agli Esordienti)
2. ATTIVITA’ AGOSNISTICA (dai Giovanissimi alla Prima Squadra)


 1. ATTIVITA’ DI BASE
Il nostro maggior nemico durante questo periodo è proprio il calcio italiano: il voler vincere a dispetto del bel gioco e del fair-play è il peggior nemico del calcio stesso.
Quando un ragazzino della scuola calcio o leggermente dopo arriva nella nostra squadra, il primo concetto che vogliamo insegnare è “impara divertendoti”.
Durante questo periodo infatti il nostro maggior obiettivo è far sperimentare, ragionare e allenare il corpo e la mente del bambino attraverso il puro divertimento.
Per questo motivo, soprattutto nella “scuola calcio”, utilizziamo durante l’allenamento una serie di giochi che apparentemente non c’entrano nulla con il calcio, ma che in realtà, senza che il bambino se ne accorga, insegnano calcio.
Il divertimento è quella parte in più che il bambino utilizza per impegnarsi al massimo e essere attento durante l’allenamento.
Ringraziamo la società Atalanta B.C. per averci permesso di conoscere e sviluppare questo mondo di giochi per poter allenare i nostri ragazzi.
La tecnica pura e i primi accenni dello stare insieme sono gli obiettivi primari di questo periodo!
Senza l’assillo del risultato, il ragazzo potrà imparare i fondamentali tecnici di questo sport, che gli serviranno per tutta la sua carriera (quando si dice: “le cose che si imparano da piccoli rimarranno per sempre …”), e allo stesso tempo imparare a capire e a stare con gli altri (il concetto di gruppo, l’accettazione dell’errore del compagno, lo stimolo e l’incoraggiamento a vicenda con i compagni di squadra, le regole dettate dall’istruttore che anche i più vivaci dovranno rispettare).
In questo periodo il bambino non ha MAI l’assillo del risultato, che viene visto come ultimo degli obiettivi.
Ci sarà tempo per vincere e ottenere i risultati quando gli ormai “ragazzi” potranno capire, gestire e accettare un risultato!
La conoscenza del proprio corpo (dare un accenno dello sport come modo per sentirsi bene con il proprio fisico) e il fair-play, sono gli ultimi concetti che vogliamo sottolineare, per far capire che uno sport è solo uno sport e che in quanto tale deve essere visto.


 2. ATTIVITA’ AGONISTICA
Quando un ragazzino cresce e può iniziare a capire e gestire il concetto di vittoria, allora potremo insegnargli tutto quello che serve per vincere.
Ovviamente il passaggio sarà graduale, ma la soddisfazione di guadagnarsi un posto in squadra, sacrificarsi per ottenere un posto da titolare e addirittura vincere potrà essere insegnato.
Questi valori sono assolutamente positivi se gestiti nell’età giusta e non portati all’eccesso, per questo motivo è giusto che un ragazzino inizi ad avere queste prospettive.
I valori indicati sopra gli serviranno per tutta la sua vita, perché il lottare per un obiettivo è qualcosa di stimolante e positivo!
Durante la crescita il processo sarà graduale e ,mano a mano che si cresce, sempre più incisivo.
I genitori non si preoccupino; al ragazzo verrà anche insegnato il concetto di sconfitta.


    NON SI PUO’ SEMPRE VINCERE NELLA VITA
 (E FORSE NON E’ SEMPRE COSI’ IMPORTANTE!)

                                                                                                                  USD CORNATESE – PASSIONE CALCIO